Presentazione [ 22-12-09 ]
Il Terzo Piano Autogestito della Facoltà di Arkitettura di Napoli propone di organizzare per il martedì grasso del Carnevale 2010 una grande street-parade cittadina, ispirata al tema della contaminazione reciproca tra differenti culture e stili di vita.
Le tensioni generate dall’attuale crisi sociale sollecitano la creazione di identità claustrofobiche e l’individuazione di “nemici” su cui scaricare le ansie individuali. Ampia parte della politica asseconda questa tendenza, per recuperare fasce di consenso. A farne le spese sono i soggetti meno dotati di potere economico e status sociale, contro cui si scatenano politiche securitarie e campagne xenofobe. Anche Napoli non è rimasta esente da questo clima di imbarbarimento culturale e sociale. Vogliamo quindi costruire un’occasione di apertura verso chi appare “altro” da noi, senza ricadere in apologie alla moda sulla società globalizzata e multiculturale: proprio perché l’interrelazione tra culture differenti non è esente da tensioni. A chi vorrebbe costringerci tutti e due i piedi in una sola scarpa (magari uno stivale militare), occorre rispondere che preferiamo camminare con calzature spaiate (magari con un tacco a spillo); e che le uniche differenze inaccettabili sono le crescenti diseguaglianze sociali.
Da queste considerazioni nasce la proposta della Street-parade “Trans*nival”, che intende superare le comunità chiuse e porsi a cavallo tra identità differenti: un’occasione per riappropriarci degli spazi pubblici e del significato iconoclasta e liberatorio del Carnevale, ormai ridotto a sterile mascherata consumista. Pensiamo ad un colorato e sonoro serpentone che attraversi per una notte l’area centrale della città, articolato in carri tematici allestiti dalle diverse situazioni organizzate (migranti, transessuali, antagonisti, gay, femministe, vegetariani, precari, studenti plurifuoricorso, artisti disadattati, marziani, pescatori di cozze, casalinghe pitonate, etc.). In un momento nel quale la definizione dell’immagine di Napoli appare ispirata dalle agenzie di marketing per scopi eminentemente turistico-commerciali, crediamo necessario che la società civile si mobiliti perché nell’identità cittadina sia ribadito il suo tradizionale spirito di tolleranza e sincretismo culturale, oggi minato dalla crisi sociale.
A tutti i soggetti interessati a costruire insieme questa manifestazione, cui contiamo di attribuire carattere nazionale, diamo appuntamento per un primo momento di discussione presso il Terzo Piano Autogestito di palazzo Gravina, in via Monteoliveto 3, alle ore 17:30: di martedì 22 dicembre 2009.




