OLTRE IL PRIDE, PER UNA CITTÀ DIVERSA!
Nel 2013 si svolgerà a Napoli il IV Forum Mondiale delle Culture: tre mesi di mostre, spettacoli e dibattiti dedicati a grandi temi come pace, sviluppo sostenibile, multiculturalità, conoscenza, identità urbana. Le istituzioni sostengono che questa manifestazione porterà sviluppo a Napoli, ma ci sono buone ragioni per sospettare che si tratti del solito baraccone clientelare. La prima edizione del Forum si è tenuta nel 2004 a Barcellona, con esiti fallimentari: il pomposo programma di manifestazioni culturali è servito sostanzialmente da paravento per realizzare una grande manovra speculativa sul quartiere popolare del Poble Nou ed il litorale cittadino. Analogamente, a Napoli il Forum 2013 costituisce il cavallo di troia che permetterà una feroce valorizzazione turistico-immobiliare del centro storico e dell’area di Bagnoli, favorendo l’espulsione in periferia dei ceti popolari e la cementificazione del litorale di Coroglio. A Bagnoli, dove in quindici anni di lavori si sono spesi centinaia di milioni di euro senza realizzare la promessa riqualificazione del territorio, il Forum 2013 minaccia di compromettere definitivamente il recupero pubblico del litorale. Per realizzare una grande spiaggia balneabile era infatti prevista la bonifica di arenili e fondali inquinati, nonchè la rimozione della colmata a mare (la gigantesca banchina di cemento che occupa un terzo del litorale). Ma il Comune prevede di lasciare al suo posto questa struttura inquinante, per insediarvi la grande “piazza degli eventi” del Forum: una squallida scusa che permetterà di non risanare i fondali marini e, dopo il 2013, di realizzare sulla colmata l’ampliamento smisurato delle previste attrezzature portuali, se non anche l’edificazione di nuovi metri cubi di cemento, in barba al vigente piano urbanistico ad alle esigenze dei cittadini. Verrà così persa per sempre la possibilità di restituire un arenile pubblico di oltre due chilomentri ad una città di mare che, pur avendo venti chilomentri di costa, è priva di una spiaggia decente. Questo sarà l’ultimo esito di una logica commerciale spietata che considera la città e l’ambiente come merci da vendere, anche a scapito dalla salute e dei bisogni dei cittadini. E’ questa logica che ha portato le istituzioni locali a privatizzare il litorale di Bagnoli, distribuendo concessioni balneari su aree che si sapeva essere inquinate da sostanze altamente pericolose (per questo motivo, pochi mesi fa, il tribunale di Napoli ha condannato diversi funzionari pubblici responsabili); a permettere che i lidi privati organizzino ogni fine settimana iniziative commerciali con musica ad altissimo volume, che intasano per ore le strade ed impediscono il riposo dei residenti; a consentire che i padiglioni di Città della Scienza occupino il litorale destinato a spiaggia, in deroga al piano urbanistico, mentre gli affittuari del borgo di Coroglio sono progressivamente sfrattati dalla speculazione immobiliare.
Contro questa logica, cittadini e comitati riuniti nel coordinamento civico Forum 2013?N’ata palla!, oggi presenti al Pride con il carro del Trans*nival, lottano per promuovere un’idea di città intesa come bene comune, solidale ed aperta alle diversità culturali, che anteponga le esigenze reali dei suoi abitanti alle brame di profitto degli investitori; perché è diritto di ognuno di noi poter abitare una casa decente, fruire di servizi pubblici adeguati, accedere ad una spiaggia pulita, senza dover pagare balzelli ad affaristi e speculatori.
Napoli, 26 giugno 2010 Forum 2013? N’ata palla! www.napoliforum2013.net This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it
"Verso il Pride, Oltre il Pride"

Programma Giugno 2010
Cortile di palazzo gravina, facoltà di architettura, Via Monteoliveto 3 Napoli
*Mercoledì 16 giugno 2010*
- dalle ore 15:oo Attività laboratoriali con i bambini
- ore 17:30
Incontro-forum: Migranti, politiche d'accoglienza e dinamiche interculturali a Napoli: I casi di Pianura e Ponticelli
Dalle ore 19:00 Aperitivo / Musica / Videoproiezioni
*Mercoledi 23 giugno 2010*
- dalle ore 15:oo Attività laboratoriali con i bambini
- dalle ore 17:30 Incontro-forum: decostruzione del genere. Trans, intersessuali e altre favolosità!
segue presentazione del libro "Elementi di critica Trans"
di Porpora Marcasciano a cura di ManifestoLibri
intervengono:
- Porpora Marcasciano (MIT)
- Lollette Miranda (collettivo TILGBQ sui generis)
- Valerie Taccarelli (coordinamento Sylvia Rivera)
- Loredana Rossi (ATN)
- dalle ore 19:00 Aperitivo, dj set e videoproiezioni
A cura di Queer-think project
*Venerdì 25 giugno*
dalle ore 22:30 *(S)Queer-think party *
MP5 (ROMA), LE TETTE BISCOTTATE (BO), LA ROBOTERIE (LI), Vozla.dj.poetry.set (NA)
* *
**Sabato 26 Giugno*
PRIDE* concentramento ore 14:00 Piazza Cavour
Cos’è Trans*nival? Tutto il potere alle sirene!
Trans*nival è un progetto di collaborazione tra tutti quei soggetti che il “senso comune” oppure una certa propaganda politica giudicano potenzialmente pericolosi solo perché “diversi”, ossia portatori di specifiche identità (di genere, cultura, etnia o quant’altro) che si pretendono incompatibili con un presunto modello normativo di comportamento o appartenenza sociale (ritenuto l’unico sano).
Trans*nival si rivolge a tutti coloro che vivono con disagio l’attuale clima di chiusura ed imbarbarimento, e che vogliono reagirvi rifiutando di chiudersi in ghetti identitari ma piuttosto aprendosi al dialogo tra comunità ed incrociando le loro esperienze, realizzando momenti di socializzazione e lotta per la promozione dei diritti comuni.
Trans*nival è anche un evento ma soprattutto un percorso da costruire insieme. Vogliamo realizzare a Napoli una grande manifestazione pubblica plurale, colorata, rumorosa, spettacolare, che ribadisca i valori di tolleranza, apertura e simbiosi interculturale della nostra città; e vogliamo farlo ogni anno in occasione del Carnevale, valorizzandone gli storici caratteri trasgressivi e contestandone la deriva consumistica. Per questo motivo il Trans*nival assume come suo simbolo la sirena Partenope, memoria mitologica della tradizione napoletana ed icona fantastica di ibridazione tra specie.
Trans*nival non è però solo la festa di un giorno, è un percorso di socializzazione e lavoro politico che dura tutto l’anno; che s’incrocia e contamina con altri percorsi; che mette in contatto le nostre storie umane con i nostri impegni politici e sociali, per costruire una comunità autenticamente partecipe e solidale, i cui componenti sappiano lottare ma anche gioire insieme.
Trans*nival ha esordito quest’anno organizzando una piccola-grande sfilata di carnevale nel centro storico di Napoli, affiancandosi a tante altre associazioni e gruppi che operano nel quartiere; ma il suo cammino è iniziato con l’adesione alla manifestazione NoVat tenutasi a Roma e proseguirà nella partecipazione alla costruzione del GayPride, che si svolgerà questa primavera a Napoli, nonché in tante altre tappe come questo Primo Marzo.
Trans*nival è aperto alla collaborazione di tutti. Vogliamo dialogare con ogni persona e realtà di base impegnata quotidianamente sui territori per produrre autenticamente solidarietà interetnica, cultura critica, valori di pace e giustizia, tutela ambientale. Contro l’uso strumentale che di questi valori sta facendo il Forum Mondiale delle Culture per organizzare nel 2013 una grande speculazione commerciale ed edilizia sulla nostra città, contiamo di arrivare a quell’anno con una grande dimostrazione di creatività culturale e valore politico, che affermi le basilari condizioni di uguaglianza perchè ognuno possa seguire percorsi di vita originali che si rispettino ed arricchiscano reciprocamente.




